top of page

MOZAIK - Festival dell’Est: a Perugia un mosaico di storie dell'Est Europa

Un pomeriggio per raccontare il rapporto tra informazione, memoria e responsabilità pubblica tra i confini dell’Europa contemporanea.



L’associazione D.S.F. Diritti Solidarietà Futuro presenta MOZAIK Festival dell’EST NarrazioniUltraconfine, un festival dedicato ai temi della memoria, delle migrazioni, dei conflitti e delle identità europee attraverso il linguaggio del giornalismo, della testimonianza diretta e del cinema documentario.

Quando abbiamo pensato a MOZAIK - dichiara Francesco Micillo, vicepresidente dell’associazione avevamo l’obiettivo di promuovere uno spazio di ascolto e confronto capace di attraversare confini geografici, culturali e linguistici, mettendo al centro le persone, le storie e le narrazioni che spesso restano ai margini del dibattito pubblico.”

L’appuntamento di quest’anno si terrà il 23 maggio 2026, a partire dalle ore 17:00, presso Via dei Priori 81, Perugia, nella piazzetta di Omà Lounge Bar.

Il programma si aprirà con l’incontro “Sarajevo ’96: identità post assedio”, un dialogo dedicato alle trasformazioni sociali e culturali della Bosnia Erzegovina nel periodo successivo alla guerra.

Interverranno la Prof.ssa Emanuela Costantini e la Dott.ssa Benedetta Merlino.

A seguire, lo spazio “Sguardi dall’est” ospiterà gli interventi di East Journal, Arbër Agalliu, R/EST Magazine con Simona Toci e Laboratorio Lapsus, in una conversazione dedicata al modo in cui oggi si raccontano i paesi dell’Europa orientale e balcanica.

Il confronto partirà da alcune questioni centrali: come evitare stereotipi e semplificazioni occidentali, quali storie restano escluse dai media mainstream, come il giornalismo indipendente possa operare in contesti politici più fragili o polarizzati, mantenendo al centro del dibattito il ruolo delle nuove generazioni.



Nel corso del pomeriggio sarà inoltre presentato “Attraversamenti: persone dietro le storie”, uno spazio di testimonianza dedicato alle esperienze personali di migrazione, attraversamento e ricostruzione della propria identità.

Le testimonianze metteranno al centro il valore della memoria, degli incontri e delle relazioni nella costruzione del futuro.

A collegare i due momenti sarà una riflessione condivisa sul rapporto tra chi racconta le storie e chi le vive in prima persona: come possono giornalisti, ricercatori e testimoni collaborare per costruire narrazioni più giuste, accurate e umane?

Alle ore 19:30 è previsto un momento conviviale con aperitivo e musica, occasione informale di incontro tra pubblico, ospiti e partecipanti.

La serata si concluderà alle ore 21:00 con la proiezione del documentario “I diari di mio padre” del regista bosniaco-italiano Ado Hasanović, presente in sala per dialogare con il pubblico.

Il film verrà proiettato nella Chiesa di San Valentino adiacente al bar su gentile concessione e collaborazione dell’associazione Via dei Priori.

Il film, presentato nel 2024 al festival internazionale Visions du Réel, ricostruisce la memoria della guerra in Bosnia attraverso i diari e le riprese realizzate dal padre del regista, Bekir Hasanović, durante gli anni del conflitto. È il 1993 quando Bekir Hasanović scambia una moneta d’oro con la videocamera che userà per filmare la vita di ogni giorno a Srebrenica, nei giorni della guerra.

Le immagini che registra con la sua troupe improvvisata, chiamata Dzon, Ben & Boys, dà vita al ritratto inaspettato di una popolazione smarrita, ma che mantiene un fiero legame con la realtà senza rinunciare alla giusta dose di umorismo.

Ado, figlio di Bekir, parte da queste immagini e dalle pagine dei diari tenuti dal padre per ricostruire, insieme alla madre Fatima, la sua immagine e riuscire finalmente a sapere come fece a sopravvivere alla Marcia della Morte e al genocidio di Srebrenica.

Attraverso materiali d’archivio, testimonianze familiari e immagini intime, il documentario affronta il trauma della guerra e della memoria intergenerazionale, trasformando una vicenda personale in una riflessione collettiva sulla sopravvivenza, sull’eredità del conflitto e sul rapporto tra padri e figli.


Ingresso libero fino a esaurimento posti.


D.S.F. Diritti Solidarietà Futuro

bottom of page