81 anni da Hiroshima e Nagasaki, a Umbertide una gru di carta come simbolo di pace
- Nuove Ri-generazioni UMBRIA
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Aggiornamento: 24 ore fa

Un gesto apparentemente piccolo, ma carico di significato, soprattutto se condiviso.
Un gesto per ricordare le vittime della guerra e riaffermare il valore dell’incontro, del rispetto e della pace.
È questo il senso del laboratorio “Per una cultura del dialogo, dell’incontro, per la pace” promosso dal Coordinamento della Pace Alta Valle del Tevere, in collaborazione con la Libreria Alibù, che avrà luogo domani 6 agosto, alle ore 10, presso il Club Cremona “La Piattaforma” di Umbertide.
A 81 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, il laboratorio decide di rivolgersi in particolare a bambini e bambine, ma estende l'invito a tutti coloro che desiderano condividere un momento di riflessione e partecipazione.
Insieme verrà infatti realizzata una gru con la tecnica giapponese dell’origami, un oggetto fragile e leggero, capace però di custodire un messaggio universale di ostinata fiducia nella vita e nella pace.
Al centro del laboratorio ci sarà la storia di Sadako Sasaki, bambina giapponese, una delle tante, troppe vittime delle guerre fra i popoli, che sopravvisse al bombardamento atomico di Hiroshima, ma venne colpita dalle conseguenze delle radiazioni.
Secondo un’antica leggenda giapponese, chi riesce a piegare mille gru di carta, come ricompensa per la concentrazione e l'impegno, vedrà esaudito il proprio desiderio. Sadako cominciò così a piegare ogni frammento di carta che riusciva a trovare, nella speranza di guarire, ma anche con il desiderio di porre fine alle sofferenze, sue e del mondo e portare quindi la pace. Da allora la gru origami è diventata, in molti Paesi, un simbolo di speranza e di pace.
"Abbiamo scelto un gesto piccolo, - ci spiega Giuseppina Gianfranceschi, portavoce del Coordinamento della Pace Alta Valle del Tevere - un gesto che richiede attenzione e cura, come costruire una gru origami perché crediamo che la pace si impari anche così, incontrandosi, aiutandosi e trasformando la cura e il rispetto in pratiche quotidiane. Solo facendo crescere una vera cultura del dialogo e dell’incontro potremo consegnare alle nuove generazioni la consapevolezza che vivere senza guerre, violenza e soprusi non è soltanto auspicabile, ma necessario. Per questo invitiamo soprattutto i bambini e le loro famiglie a condividere questo momento, piegare un foglio di carta è un gesto semplice, ma può diventare un modo concreto per scegliere in cosa riconoscersi".
Il laboratorio prosegue il percorso avviato nel 2021 con il progetto “Mille gru per la pace nel mondo”, nato per coinvolgere cittadini, associazioni, scuole e centri estivi nella costruzione collettiva di migliaia di origami.
In quell’occasione le gru furono realizzate da bambini e adulti e divennero installazioni diffuse nel territorio, toccando Umbertide, Montone, Lisciano Niccone, Città di Castello, Marsciano e in diversi istituti scolastici. L’obiettivo era, ed è ancora oggi, costruire una coscienza comune capace di riconoscere che la pace non è soltanto assenza di guerra e richiede consapevolezza, impegno e partecipazione saldi e forti.
Per la Redazione - Chiara Maria Sole Bravi

