Camminare: elemento base per la mobilità dolce. Spariglia gli sguardi Fabio M. Ciuffini

L'inventore delle scale mobili perugine propone una "Città oltre l'auto"

Camminare in città, per la salute fisica, mentale, urbana: marciapiedi e una lobby (come quella ciclistica)


Spostarsi a piedi… una delle scelte in favore di una molteplicità di “piani “viventi, compresi i sistemi urbani e territoriali.

Suggerisce di fare un passo … indietro (ma solo nell’elaborazione mentale) la lungimirante provocazione di Fabio Maria Ciuffini, antico progettista di sistemi alternativi alle automobili private (sua è l’idea delle scale mobili di accesso all’acropoli perugina).

Questa parte (come l’intero suo intervento si può riascoltare) nella registrazione del webinar su Infrastrutture e Pnrr: “Il passo indietro consiste nel riscoprire la prossimità e la mobilità “banale”, l’andare a piedi come mezzo di trasporto, ancor prima che andare in bicicletta.

I ciclisti infatti costituiscono una specie di lobby e sono riusciti finalmente a ottenere i soldi per le piste ciclabili, i pedoni invece non si sono costituiti in lobby e non hanno fondi per i marciapiedi mentre secondo me la prima cosa da fare in questo vigoroso passo indietro di cui parlo è fare i marciapiedi per far camminare la gente” ha anche detto l’autore del volume “Città oltre l’auto” (Francesco Tozzuolo editore, 2021).













Immagine da www.architetturaecosostenibile.it



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